Trilogie de la guerre / Un champ brûlé
ELINA KULIKOVA e DIMA EFREMOV (FR/CH/Ex-RU)
© Bohumil Kostohryz
Spettacolo
5 - 6 maggio
Mar. 5, ore 21:00
Mer. 6, ore 19:30
Fabbrica del Vapore
Cattedrale
Come consideriamo oggi la cultura russa, in nome della quale vengono commessi crimini di guerra? Possiamo ascoltare le romanze di Čajkovskij senza pensare al teatro di Mariupol bombardato, tra le cui rovine un’orchestra russa ha eseguito un concerto dello stesso compositore dopo l’occupazione della città?
Un Champ Brûlé – primo capitolo della Trilogia – è un concerto-manifesto sulla complessa questione dell’imperialismo russo che ha reso possibile l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina nel 2022.
Lo spettacolo mescola musica, poesia, autofiction e scrittura documentaria per evocare il dolore dell’esilio, la nostalgia e la resistenza di fronte alla guerra. Attraverso il canto e il pianoforte e l’interpretazione delle romanze russe del XIX e XX secolo, i due artisti rivelano una cultura nazionale intrisa di violenza sistemica, subita fin dall’infanzia e oggi visibile al mondo intero. Le musiche di Čajkovskij, Dargomyžskij e Tariverdiev accompagnano testi su geopolitica, violenza di stato e petrolio, l’elemento centrale di questa guerra.
Regista impegnata nella drammaturgia femminista e queer, Elina Kulikova è dovuta fuggire dalla Russia nel marzo 2022, presa di mira dalla propaganda di regime. Al suo fianco, Dima Efremov, artista multidisciplinare e attivista che dedica il suo lavoro come avvocato al sostegno dei prigionieri politici e delle vittime del regime di Putin.
ideazione Elina Kulikova e Dima Efremov regia Elina Kulikova testo Elina Kulikova e Dima Efremov con Elina Kulikova e Dima Efremov coaching vocale Maya Novikova costumi Elina Kulikova sguardo esterno Natalia Kaliada e Nicolai Khalezin (Belarus Free Theatre) direzione di produzione, tournée e comunicazione Tina Hollard produzione Compagnie Champ Brûlé delegata alla produzione Sens Interdits con il sostegno di PAUSE – programma di aiuto all’accoglienza in emergenza di/scienziatə in esilio, Collège de France, Sens Interdits Festival International, Institut Français residenza: Théâtres de la Ville de Luxembourg – Talent Lab, ESAAA – École Supérieure d’Art Annecy Alpes, Annecy, Francia
Foto Bohumil Kostohryz
Info
50 min
In russo con sottotitoli in italiano
Biglietti
INTERO 15,00 €
RIDOTTO OVER 65 13,00 €
RIDOTTO Studenti/Under26/Con disabilità 10,00 €
*Riduzione sul prezzo del biglietto intero applicabile con invalidità o disabilità certificata pari o superiore al 67% (fa fede il certificato di invalidità o la disabilitycard.it ). Ingresso omaggio per chi accompagna se richiesto dal certificato di disabilità; si prega di scrivere a biglietti@zonak.it per riservare l’ingresso omaggio.
Biglietti e abbonamenti sono acquistabili nei giorni di festival presso il botteghino di LIFE a partire dalle ore 17:30 oppure online con l’aggiunta dei diritti di prevendita. Non si accettano richieste di rimborso e/o cambio data.
Accessibilità
Adatto a un pubblico a partire dai 14 anni.
Lo spettacolo prevede la descrizione di alcune scene di guerra.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta e persone sorde o con disabilità uditiva.
Elina Kulikova (nata a San Pietroburgo) è regista, scrittrice e performer. Partecipa a festival teatrali internazionali e laboratori ed è stata nominata per premi teatrali nazionali nel suo paese natale. Negli ultimi cinque anni ha lavorato in Russia, Stati Uniti, Europa e America Latina. Ha studiato al Bard College of Liberal Arts (New York) e successivamente alla Manufacture (Losanna), specializzandosi in regia. Molto prima di fuggire dalla Russia nel febbraio 2022, Elina era già impegnata nella scrittura queer russa e nelle epistemologie ecofemministe. È diventata bersaglio di cyberbullismo da parte di attivisti di estrema destra dopo che il suo nome è stato pubblicamente citato come esempio di “traditore” in un programma televisivo di propaganda in prima serata. Dal 2022 vive e lavora in Svizzera e in Francia. I temi centrali del suo teatro e dei suoi scritti sono la guerra in Ucraina, la violenza di genere e la memoria.
Dima Efremov è un artista del suono, performer e creatore transdisciplinare. È anche un attivista politico. Fino al 2022 ha lavorato in Russia con teatri e istituzioni come il Centro Meyerhold, il Centro Voznesensky, il Museo Garage e il festival artistico internazionale Access Point. È impegnato nel teatro queer, oltre che nell’esplorazione dei temi della repressione e della tortura perpetrate dallo Stato russo. È anche attivamente impegnato nella difesa dei diritti umani, aiutando gli artisti in pericolo a lasciare la Russia, la Bielorussia e l’Ucraina. Inoltre, è co-fondatore di un progetto che fornisce assistenza alle persone che subiscono repressioni politiche in Russia.