Le buone pratiche della partecipazione
Associazione Culturale Ateatro ETS (IT)
Incontro
9 maggio
ore 10:00 - 17:30
Fabbrica del Vapore
Cisterne
Negli ultimi decenni i processi partecipativi sono diventati un elemento qualificante di molte pratiche artistiche, con un forte impatto sul rapporto dei cittadini con la cultura. Da un lato si tratta di trovare modalità più efficaci per allargare la partecipazione culturale a categorie di cittadini che ne sono state di fatto escluse, per vari motivi. Dall’altro si sono sviluppate strategie per coinvolgere i cittadini nei processi di progettazione, creazione e realizzazione degli eventi e dei prodotti culturali.
A partire da una serie di esperienze, Le Buone Pratiche della Partecipazione vogliono offrire un’occasione di incontro e dibattito sul tema della partecipazione nello spettacolo dal vivo, a partire dalle opportunità e dalle problematicità emerse in questi anni. Come è nell’abitudine delle Buone Pratiche del Teatro, ne discuteranno artisti, operatori e studiosi. In particolare, vogliamo riflettere sull’impatto delle pratiche di co-progettazione e co-creazione, nella consapevolezza dello stretto rapporto tra partecipazione culturale e partecipazione democratica.
un progetto a cura di Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino con il contributo di Ministero della Cultura | Direzione Generale Spettacolo con il sostegno di Fondazione Cariplo
Questo appuntamento fa parte del focus PARTECIPAZIONE a cura di ZONA K, Ateatro, cheFare
Tre momenti di indagine, approfondimento, scambio su pratiche artistiche partecipative, politiche culturali e movimenti dal basso come possibile antidoto alla crescente polarizzazione della società e alla crisi delle istituzioni democratiche.
A partire dalla lectio magistralis di Joan Subirats Democrazia nell’era dell’accelerazione. Nuovi spazi del “noi”, seguono due giornate di incontri sul tema della partecipazione. Dalle Buone Pratiche del Teatro curate da Ateatro, come riflessione sull’impatto artistico, sociale e culturale delle pratiche di co-progettazione e co-creazione, all’excursus di cheFare sulla complessità oggettiva e semantica del Prendere Parte.
Oliviero Ponte di Pino ha lavorato per oltre trent’anni nell’editoria e cura dal 2012 il programma di BookCity Milano. Ha fondato i siti ateatro.it (2001) e trovafestival.it (2016, con Giulia Alonzo), insegna in diversi corsi e master. Dal 2004 cura con Mimma Gallina Le Buone Pratiche del Teatro. Conduce su Radio3 il programma Piazza Verdi, ha collaborato a progetti video e cinematografici. Tra i suoi libri, Dioniso e la nuvola. L’informazione e la critica teatrale in rete (con Giulia Alonzo, 2017), Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale (2021), Cultura. Un patrimonio per la democrazia (2023), In giro per festival (con Giulia Alonzo, 2025).
Mimma Gallina Si occupa di organizzazione teatrale dagli anni ’70: ha curato e diretto compagnie, teatri, festival, progetti internazionali, dedicandosi parallelamente all’insegnamento dell’organizzazione teatrale, per molti anni alla Scuola Paolo Grassi, all’Università di Bologna e presso altre università e organizzazioni. Assieme a Oliviero Ponte di Pino ha promosso, con l’Associazione Ateatro, Le Buone Pratiche del Teatro (dal 2004). Fra le numerose pubblicazioni si segnalano Organizzare teatro e Riorganizzare teatro (per FrancoAngeli).
Info
Biglietti
Ingresso gratuito senza prenotazione
Accessibilità
Adatto a un pubblico a partire dai 16 anni.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta.