Theatre Arts Media Festival

Le buone pratiche della partecipazione

Associazione Culturale Ateatro ETS (IT)

Negli ultimi decenni i processi partecipativi sono diventati un elemento qualificante di molte pratiche artistiche, con un forte impatto sul rapporto dei cittadini con la cultura. Da un lato si tratta di trovare modalità più efficaci per allargare la partecipazione culturale a categorie di cittadini che ne sono state di fatto escluse, per vari motivi. Dall’altro si sono sviluppate strategie per coinvolgere i cittadini nei processi di progettazione, creazione e realizzazione degli eventi e dei prodotti culturali.

 

A partire da una serie di esperienze, Le Buone Pratiche della Partecipazione vogliono offrire un’occasione di incontro e dibattito sul tema della partecipazione nello spettacolo dal vivo, a partire dalle opportunità e dalle problematicità emerse in questi anni. Come è nell’abitudine delle Buone Pratiche del Teatro, ne discuteranno artisti, operatori e studiosi. In particolare, vogliamo riflettere sull’impatto delle pratiche di co-progettazione e co-creazione, nella consapevolezza dello stretto rapporto tra partecipazione culturale e partecipazione democratica.

 

un progetto a cura di Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino con il contributo di Ministero della Cultura | Direzione Generale Spettacolo con il sostegno di Fondazione Cariplo

Questo appuntamento fa parte del focus PARTECIPAZIONE a cura di ZONA K, Ateatro, cheFare
Tre momenti di indagine, approfondimento, scambio su pratiche artistiche partecipative, politiche culturali e movimenti dal basso come possibile antidoto alla crescente polarizzazione della società e alla crisi delle istituzioni democratiche.

A partire dalla lectio magistralis di Joan Subirats Democrazia nell’era dell’accelerazione. Nuovi spazi del “noi”, seguono due giornate di incontri sul tema della partecipazione. Dalle Buone Pratiche del Teatro curate da Ateatro, come riflessione sull’impatto artistico, sociale e culturale delle pratiche di co-progettazione e co-creazione, all’excursus di cheFare sulla complessità oggettiva e semantica del Prendere Parte.

 

Ingresso gratuito senza prenotazione

Adatto a un pubblico a partire dai 16 anni.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta.

Accessibilità
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