Who’s Afraid of Representation?
Rabih Mroué e Lina Majdalanie (LB/DE)
© Houssam Mchaiemch
Spettacolo
7 maggio
ore 19:30
Fabbrica del Vapore
Cattedrale
I loro nomi sono Joseph Beuys, Chris Burden, Orlan, Marina Abramović e Gina Pane, nomi di spicco della body art europea esposti in un catalogo. Un grande schermo è posto al centro della scena, poi un uomo e una donna tirano a sorte. La donna viene scelta per prima e apre il catalogo a pagina 33; vedendo il nome di Gina Pane, ha 33 secondi per descrivere una performance dell’artista. La parte divertente di questo lavoro di Rabih Mroué e Lina Majdalanie non deve trarre in inganno. Quando è il suo turno, Mroué deve raccontare la storia di Hassan Mamoun, un funzionario pubblico del Libano che ha ucciso dieci persone. Il duo artistico affronta il tema della violenza autoinflitta dagli artisti del corpo e della violenza che colpisce il loro paese, affrontando questioni controverse legate alla rappresentazione in una società in crisi. Presentata per la prima volta nel 2005, la pièce riattiva la memoria della violenza esibita nella corrente artistica della body art degli anni Settanta giustapponendola alla ben più dirompente violenza delle zone di guerra e che spesso l’ha ispirata. Un’evocazione e un omaggio a quegli artisti estremi che mettono in discussione il potere e il significato della rappresentazione in reazione a una realtà intollerabile che continua ad avere un impatto su di noi mezzo secolo dopo.
► A fine replica, incontro con la compagnia a cura di Stratagemmi. Moderano Maddalena Giovannelli e Alessandro Iachino
di Rabih Mroué, con Lina Saneh e Rabih Mroué, scenografia Samar Maakaroun, direttore tecnico Thomas Köppel, assistente alla regia Racha Gharbeih, traduzione e sopratitoli in italiano a cura di Festival delle Colline Torinesi, prodotto da Associazione libanese per le arti plastiche (Ashkal Alwan) – Beirut, Teatro Hebbel – Berlino, Siemens Art Program – Germania e Centro Nazionale della Danza – Parigi, con il sostegno di TQW – Vienna
foto Houssam Mchaiemch
Info
60 min
In arabo e francese con sopratitoli in italiano
Biglietti
BIGLIETTO BLU/spettacoli
INTERO 15,00 €
RIDOTTO OVER 65 13,00 €
RIDOTTO Studenti/Under26 10,00 €
CONVENZIONI 8,00/13,00 €
Accessibilità
1. Adatto a un pubblico adulto a partire dai 16 anni.
2. Si segnala che nel testo è utilizzato un linguaggio esplicito.
3. Evento accessibile a persone a mobilità ridotta.
Rabih Mroué e Lina Majdalanie sono nati a Beirut nel 1966 ma risiedono a Berlino. Lavorano generalmente insieme, pur portando avanti anche progetti personali. Rabih Mroué ha sviluppato una pratica artistica versatile in cui assume, spesso contemporaneamente, le funzioni di attore, regista e drammaturgo, con una peculiare capacità di fotografare il contemporaneo. Dal 1990 insieme a Lina Majdalanie ha realizzato performance che confondono i confini tra le discipline in una fusione poetica di teatro, installazioni, performance art e video. Insieme presentano opere che riflettono direttamente le realtà sociali e politiche del loro paese, mentre approfondiscono le questioni e le contraddizioni alla base della società libanese.