Tradere
CORPORA (IT)
Tradere in latino significa tramandare, ma anche lasciar andare, tradire. Ricorda per assonanza la parola trade, che in inglese significa commercio.
Come cambiano i luoghi e le persone quando vengono guardati dall’esterno? Cosa accade quando questo sguardo è quello mercificante del turismo di massa? Come avviene la trasformazione di un rito in folklore e di un’identità in brand? Partendo dalla truffa delle orecchiette di Bari Vecchia – comprate al supermercato e vendute ai turisti come fossero pasta fatta a mano – la performance scardina la dicotomia tra reale e narrazione del reale, interrogandosi sulla sopravvivenza dell’identità nell’epoca della sua “riproducibilità turistica”. L’orecchietta industriale venduta come artigianale diviene il simbolo di un’autenticità posticcia, un feticcio offerto allo sguardo “pagante” e decontestualizzante del visitatore, che trasforma anche luoghi e persone in oggetti di consumo. La presenza del visitatore non è mai un atto neutro.
È un intervento trasformativo che deforma l’urbanistica e l’assetto sociale. I centri storici diventano scenografie di transito. Il territorio, svuotato della sua funzione abitativa e trasformato in asset speculativo, diviene inaccessibile ai suoi stessi residenti. Il pubblico, in Tradere, è portato a interrogarsi sulla propria condizione di osservatore. Occupa una posizione scomoda: è parte integrante di questo meccanismo di erosione, è lo sguardo esterno che, nel momento stesso in cui cerca l’esperienza genuina, ne accelera lo snaturamento. Il fenomeno indagato in Tradere non è un’anomalia locale, bensì il sintomo di una patologia sistemica del capitalismo cognitivo ed esperienziale. In un’epoca in cui il mercato ha saturato la produzione di oggetti, l’accumulazione si sposta verso la colonizzazione del tempo, dei riti e dei legami comunitari. Trova spazio, nei nostri sguardi, l’invisibile?
da un’idea di Giulia Sangiorgio un progetto della compagnia Corpora regia Giulia Sangiorgio drammaturgia Eliana Rotella design multimediale Andrea Centonza con Viviana Dorsi luci Tullia Luce Ruggeri organizzazione Caterina Gruden produzione ZONA K coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea

Info
60 min
In italiano
Biglietti
INTERO 15,00 €
RIDOTTO OVER 65 13,00 €
RIDOTTO Studenti/Under26/Con disabilità* 10,00 €
*Riduzione sul prezzo del biglietto intero applicabile con invalidità o disabilità certificata pari o superiore al 67% (fa fede il certificato di invalidità o la disabilitycard.it ). Ingresso omaggio per chi accompagna se richiesto dal certificato di disabilità; si prega di scrivere a biglietti@zonak.it per riservare l’ingresso omaggio.
Biglietti e abbonamenti sono acquistabili nei giorni di festival presso il botteghino di LIFE a partire dalle ore 17:30 oppure online con l’aggiunta dei diritti di prevendita. Non si accettano richieste di rimborso e/o cambio data.
Accessibilità
Adatto a un pubblico di tutte le età.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta.
CORPORA è una compagnia teatrale under 35 composta da Giulia Sangiorgio, regista, Eliana Rotella, drammaturga, Caterina Gruden, organizzatrice, e Andrea Centonza, designer multimediale. Il centro del loro lavoro è il confine tra corpo e parola come spazio politico e pubblico. La scena è uno spazio dove il corpo vivo sfugge alla logica dell’immagine consumabile e rivendica la possibilità di raccontare ciò che resta fuori dalla narrazione dominante.