Sand in the Eyes
Rabih Mroué (LB/DE)
© Joachim Dette
Conferenza non accademica
8 maggio
ore 19:30
Fabbrica del Vapore
Cattedrale
Nelle sue “conferenze non accademiche” Rabih Mroué tenta di sovvertire, attraverso la prospettiva della performance, il principio stesso della conferenza, con l’intento di provocare uno spostamento ambiguo che passa dalla presentazione alla rappresentazione e dalla realtà all’immaginazione.
In Sand in the Eyes Mroué esplora la manipolazione dell’opinione pubblica che è insita nella produzione audiovisiva, così come nel campo della presentazione documentata. Utilizzando estratti di video propagandistici dell’organizzazione dello Stato Islamico (IS) e di comunicazioni ufficiali antiterrorismo rilasciate dai capi delle forze armate, mette in discussione le nostre rappresentazioni della violenza e dell’atto di uccidere. Questa conferenza ha il merito di ricordare che un’immagine non è mai un piano bidimensionale, ma va guardata in profondità, per cercare la regia e distinguerne campo e controcampo.
scritto e presentato da Rabih Mroué, regia Rabih Mroué, collaborazione alla ricerca Andrea Geißler, traduzione in inglese Ziad Nawfal, assistente Petra Serhal, traduzione e sottotitoli in italiano Belma Dizdarevic de Marchi, prodotto da Haus der Kulturen der Welt – Berlino, nell’ambito del progetto “100 anni di presente”, finanziato dal Commissario del Governo Federale per la Cultura e i Media in Germania, coproduzione con l’Hessisches Staatstheater di Wiesbaden, un ringraziamento speciale a Maria Magdalena Ludewig, Lina Majdalanie e Bilal Khbeiz
foto Joachim Dette
Info
65 min
In inglese con sottotitoli in italiano
Biglietti
BIGLIETTO BLU/spettacoli
INTERO 15,00 €
RIDOTTO OVER 65 13,00 €
RIDOTTO Studenti/Under26 10,00 €
CONVENZIONI 8,00/13,00 €
Accessibilità
1. Adatto a un pubblico adulto a partire dai 14 anni.
2. Evento accessibile a persone a mobilità ridotta.
Dal 1990 ha sviluppato, da solo o in tandem con la sua collega artistica Lina Majdalanie, straordinarie performance che confondono i confini tra le discipline in una fusione poetica di teatro, installazioni, performance art e video. Presentano opere che riflettono direttamente le realtà sociali e politiche del loro paese, mentre approfondiscono le questioni e le contraddizioni alla base della società libanese. Artista iconoclasta le cui opere mettono costantemente in discussione i limiti della rappresentazione, Rabih Mroué pone l’umanità al centro del suo lavoro.