Ritual 4: le grand debat
ÉMILIE ROUSSET & LOUISE HÉMON (FR)
© Philippe Lebruman
Cosa accade quando il dibattito politico si trasforma in format televisivo? Quando la democrazia adotta i codici dello show?
Dal 2015 la regista teatrale Émilie Rousset e la regista cinematografica Louise Hémon creano “Rituels”, una collezione in continua evoluzione di film e performance che indagano i riti della nostra società attingendo ai codici del teatro e del cinema documentario. I loro progetti di ricerca performativa esplorano il potenziale teatrale presente nel divario tra il documento originale e la sua rappresentazione, con l’umorismo come componente essenziale.
Le Grand Débat, quarta collaborazione del duo Émilie Rousset e Louise Hémon, ripropone sul palcoscenico il tradizionale faccia a faccia televisivo del ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi attraverso un montaggio di archivi dal 1974 al 2017.
Seduti uno di fronte all’altro a un tavolo, due attori rievocano questi frammenti davanti agli occhi del pubblico e delle telecamere. La parola circola tra i due candidati-attori con testi di epoche diverse: Giscard d’Estaing, Mitterrand, Chirac, Jospin, Sarkozy, Hollande, Macron, Royal, Le Pen, mentre il film, montato in presa diretta, viene proiettato sopra gli attori.
Il dibattito finale, fatto di colpi di scena, battute di spirito, cambi di rotta, tecniche di interruzione e codici di regia, è un misto di retorica e adrenalina con propri principi di montaggio, scenografie e storia mediatica. Con le sue regole estremamente codificate, questo evento è un vero rituale dei tempi moderni.
ideazione, regia Émilie Rousset e Louise Hémon con Emmanuelle Lafon e Laurent Poitrenaux e la voce di Leïla Kaddour Boudadi creazione luci e immagini Marine Atlan operatori in def scenografia Émilie Rousset e Louise Hémon montaggio video Carole Borne musica Emile Sornin trucco Amanda Silaen regia video e audio Romain Vuillet alternato con Louis Darde direzione tecnica generale, palco e luci Jérémie Sananes direzione luci Clarisse Bernez-Cambot Labarta produzione per la ripresa CDNO – Centre Dramatique National d’Orléans produzione per la creazione Cie John Corporation in associazione con Agathe Berman Studio con il sostegno di Fondation d’entreprise Hermès nell’ambito del programma New Settings, DicréAM, Hors-Pistes / Centre Pompidou co-produzione Théâtre de la Cité Internationale (Parigi) e Festival d’Automne à Paris questo progetto è stato finanziato da Regione Île-de-France con il sostegno di DRAC Île-de-France per la ripresa co-produzione Festival d’Automne à Paris.
foto Philippe Lebruman
Info
70 min
In francese con sottotitoli in italiano
Biglietti
INTERO 15,00 €
RIDOTTO OVER 65 13,00 €
RIDOTTO Studenti/Under26/Con disabilità* 10,00 €
*Riduzione sul prezzo del biglietto intero applicabile con invalidità o disabilità certificata pari o superiore al 67% (fa fede il certificato di invalidità o la disabilitycard.it ). Ingresso omaggio per chi accompagna se richiesto dal certificato di disabilità; si prega di scrivere a biglietti@zonak.it per riservare l’ingresso omaggio.
Biglietti e abbonamenti sono acquistabili nei giorni di festival presso il botteghino di LIFE a partire dalle ore 17:30 oppure online con l’aggiunta dei diritti di prevendita. Non si accettano richieste di rimborso e/o cambio data.
Accessibilità
Adatto a un pubblico a partire dai 15 anni.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta e persone sorde o con disabilità uditiva.
Émilie Rousset è una regista francese che utilizza archivi e ricerche documentarie per creare opere teatrali, installazioni e film. Raccoglie vocaboli, idee e correnti di pensiero e inventa strutture in cui gli attori possono incarnare queste voci. Il suo stile di scrittura basato sul montaggio gioca con il contrasto tra i documenti raccolti e la loro messa in scena, per esplorare meglio gli archivi delle nostre società contemporanee.
Combinando cinema, video e teatro, Louise Hémon sviluppa una pratica in cui il “reale” costituisce una materia viva che lei esplora per far emergere i simboli e i miti che alimentano il nostro immaginario. Il suo primo lungometraggio di finzione, L’Engloutie, sostenuto dalla Regione Centro-Valle della Loira, ha debuttato al Festival di Cannes – Quinzaine des cinéastes.