Foresto
Babilonia Teatri (IT)
© Giulia Lenzi
Spettacolo
12 - 13 giugno
ore 19:30
ZONA K
La notte poco prima delle foreste è il testo culto che ha fatto conoscere Koltès. È il monologo intenso ed emozionante di un migrante, un diverso, un emarginato. Babilonia Teatri si confronta con quest’opera in maniera originale facendo proprie quelle parole, “attraverso la nostra lingua madre: una lingua sporca, a metà strada tra lo slang e il dialetto, la lingua della pancia, dell’istinto, dell’umore, dell’amore, della verità, del non mediato”. “Foresto”, in dialetto veronese, significa straniero, deriva dal latino foris, che significa “chi viene da fuori, da un altrove”. Questo termine è un ponte tra Koltès e la compagnia, tra le foreste del titolo di Koltès, gli stranieri che abitano il suo testo e la loro traduzione: “Foresto ci ha guidati nel tradurre, ci ha offerto una chiave per affrontare il testo, per traslare termini e significati legati alla Francia degli anni ’70 e all’immigrazione di quegli anni nel nostro oggi, tradendo Koltès per non tradirlo”.
Due voci per un monologo, una parlata ed una segnata. Due voci che si contrappongono, si incontrano e si moltiplicano, che si fanno voce sola, che si fanno unisono, che si fanno mondo. Due voci a dialogare con una terza voce, la voce della musica elettronica suonata live sulla scena. Tre voci che dialogano con una quarta voce, la proiezione delle parole del testo in italiano. Un gioco di specchi in cui lingue e culture diverse si intrecciano e dialogano tra loro.
► A fine replica di giovedì 12 giugno, seguirà l’incontro tra Oliviero Ponte di Pino (Ateatro) e la compagnia
da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès Cura, regia Babilonia Teatri, con Enrico Castellani e Daniel Bongioanni, musiche originali eseguite dal vivo Giovanni Frison, collaborazione scientifica Jean Paul Dufiet, traduzione Francesco Bergamasco, adattamento in dialetto veronese Enrico Castellani, traduzione LIS Daniel Bongioanni, light design Luca Scotton, consulenza accessibilità Ass. Fedora, interprete LIS Andrea Consolaro, foto e video Giulia Lenzi, co-produzione Pergine Festival, OperaEstate Festival, Teatro Scientifico di Verona, con il sostegno di Fondazione CARITRO, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, in accordo con Arcadia & Ricono Ltd, per gentile concessione di François Koltès. L’opera “La notte poco prima delle foreste” nella traduzione di Francesco Bergamasco è edita da Arcadiateatro Libri, Bernard-Marie Koltès TEATRO – Volume 3
foto Giulia Lenzi
Info
60 min
In italiano e LIS
Biglietti
BIGLIETTO BLU/spettacoli
INTERO 15,00 €
RIDOTTO OVER 65 13,00 €
RIDOTTO Studenti/Under26 10,00 €
CONVENZIONI 8,00/13,00 €
Accessibilità
1. Adatto a un pubblico a partire dai 14 anni.
2. Evento accessibile a persone a mobilità ridotta.
3. Si segnala che nel testo è utilizzato un linguaggio esplicito.
4. Durante alcuni momenti dello spettacolo verranno utilizzati suoni ad alto volume.
Babilonia Teatri è una formazione entrata con passo deciso nel panorama teatrale contemporaneo distinguendosi per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk. I fondatori del gruppo, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, compongono drammaturgie dall’incedere unico sulle contraddizioni dell’oggi con uno stile fuori dagli schemi che intende il teatro come specchio della società e della realtà. Attraverso l’uso di nuovi codici visuali e linguistici esprime la necessità e l’urgenza dell’interrogazione, per far emergere conflitti e tensioni, portati in scena con attitudine ribelle. Coraggio e innovazione sono valsi al gruppo numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Leone d’argento, il Premio Scenario, due Premi UBU, il Premio Hystrio alla drammaturgia, il Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Franco Enriquez per l’impegno civile. Dal 2023 sono alla guida artistica di Pergine Festival.