Theatre Arts Media Festival
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Selected Works

DIG FESTIVAL

Una serata speciale dedicata al giornalismo d’inchiesta.

 

ore 18:30
L’ANTIDOTO DEL GIORNALISMO DI INCHIESTA NELL’ERA DEL POTERE DELLA CONFUSIONE
Talk con il regista James Jones, il giornalista Lorenzo Bagnoli e il co-direttore artistico di DIG Festival Philip Di Salvo

 

In tempi di autoritarismo e polarizzazione crescente, il giornalismo investigativo è una pratica di verità e resistenza. Le democrazie sono sotto pressione, gli spazi di informazione indipendente si restringono e la capacità di raccontare il potere, di nominarlo, documentarlo, sfidarlo, è oggi oggetto di attacco sistematico. Piattaforme digitali sempre più opache amplificano la disinformazione; l’intelligenza artificiale viene impiegata su scala industriale per la propaganda e l’inquinamento informativo; poteri politici ed economici esercitano pressioni dirette per imporre il silenzio o delegittimare chi indaga. In questo contesto, fare inchiesta è più rischioso e più necessario che mai. In questo panel, giornalisti e documentaristi discutono tale scenario – in Italia e nel mondo – mettendo a confronto esperienze e prospettive diverse di fronte alle sfide dell’informazione contemporanea.

La conversazione si svolge alla luce della missione e degli obiettivi di DIG Festival, che da oltre un decennio promuove il giornalismo investigativo e documentaristico come strumento di democrazia. L’incontro anticipa inoltre la proiezione di due documentari che si distinguono su un duplice piano: opere di inchiesta di grande rigore e impatto, Antidote (Channel 4) e Surviving Syrian Prisons (BBC) sono stati entrambi finalisti ai DIG Awards 2025, riconoscimento che ne attesta il valore nell’ambito del miglior giornalismo audiovisivo investigativo internazionale.

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ore 19:30
ANTIDOTE
film – proiezione

 

Nella Russia di Putin dire la verità può ucciderti. Antidote racconta le vicende personali di alcuni coraggiosi cittadini che hanno deciso di sfidare la tirannia del Cremlino, rivelando il profondo costo umano della lotta contro un regime che non si ferma davanti a nulla. Il documentario ci porta la testimonianza di un whistleblower in fuga, di un attivista politico avvelenato due volte, di un giornalista investigativo minacciato dopo avere esposto la macchina omicida di Putin: verità agghiaccianti su come il regime utilizzi il pugno di ferro per silenziare le proteste e gettare il paese in uno stato perpetuo di terrore.

 

Durata: 89 min.
In inglese, russo e bulgaro con sottotitoli in italiano e inglese.

 

diretto da: James Jones produzione: Impact Partners, Submarine, Passion Pictures, Bellingcat distribuzione: Channel 4 paese di origine: Regno Unito paesi di produzione: Austria, Russia, Ucraina, Regno Unito, Stati Uniti D’America data: Marzo 2025 

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ore 21:15
SURVIVING SYRIA’S PRISONS
film – proiezione

 

Nel dicembre 2024 il mondo ha assistito alla caduta del dittatore siriano Bashar al-Assad, giunta dopo 13 anni di guerra civile. Un evento epocale che ha scoperchiato un’eredità sinistra: quella degli oltre 100.000 cittadini scomparsi durante il regime, fatti sparire tra prigioni impenetrabili e fosse comuni. Surviving Syria’s Prisons rivela una delle più brutali campagne di repressione della storia contemporanea, attraverso i racconti di quelli che l’hanno subita e di quelli che l’hanno imposta, come ufficiali dell’intelligence e guardie carcerarie che supervisionavano torture ed esecuzioni. Le loro confessioni si intrecciano con la potente storia di due fratelli sopravvissuti alla rete carceraria siriana, formando una tela narrativa da cui emergono le brutalità perpetrate dal regime di Assad contro i suoi stessi cittadini.

 

Durata 74 min.
In inglese e arabo con sottotitoli in italiano e inglese

 

diretto da: Sasha Joelle Achilli, Sara Obeidat, produzione: BBC, distribuzione: BBC Two, PBS Frontline, paese d’origine: Regno Unito, data: Giugno 2025

Ingresso talk gratuito senza prenotazione.

Ingresso film con biglietto unico € 5,00 a documentario.

Questi film contengono immagini che potrebbero urtare la sensibilità di alcune persone. Si consiglia la visione ad un pubblico adulto.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta.

James Jones è un regista britannico vincitore di un Emmy, i cui documentari sono realizzati sia per la televisione internazionale sia per il cinema. I suoi film raccontano storie umane straordinarie con rigore giornalistico e uno stile cinematografico distintivo. Ha realizzato film in Iraq, Gaza e Ucraina, conducendo anche indagini sotto copertura in Arabia Saudita e Corea del Nord. Tra i suoi lavori più recenti figurano On the President’s Orders, sulla “guerra alla droga” nelle Filippine; Chernobyl: The Lost Tapes (premiato ai BAFTA); e la serie candidata all’Emmy Wanted: The Escape of Carlos Ghosn.  Il suo ultimo documentario, Fukushima: A Nuclear Nightmare, è uscito a marzo 2026 ed è stato presentato in anteprima al festival CPH:DOX.

 

Lorenzo Bagnoli  è un giornalista d’inchiesta e condirettore di Irpi Media. Parte dell’Investigative Reporting Project Italy (IRPI)  dal 2012, segue in particolare tematiche su immigrazione, criminalità organizzata, crimini finanziari e corruzione. È stato International fellow di The Groundtruth Project. Partecipa a percorsi formativi sul giornalismo d’inchiesta con l’Odg della Lombardia.

Philip Di Salvo è ricercatore e docente presso l’Università di San Gallo, in Svizzera. Si occupa di giornalismo investigativo, sorveglianza digitale e tecnologie “black box”. In precedenza è stato Visiting Fellow alla London School of Economics (2021–2022) e alla Harvard University (2024), e ha ricoperto incarichi di ricerca e insegnamento all’Università della Svizzera italiana (USI). Come giornalista, scrive per diverse testate tra cui Wired e il servizio pubblico svizzero. È co-direttore artistico di DIG Festival.

 

DIG – Documentari Inchieste Giornalismi è un’associazione, con sede a Modena, che sostiene il ruolo cruciale del giornalismo investigativo nella società democratica. Il loro motto è «I wanna be your watchdog» che richiama il ruolo di cane da guardia del potere che l’informazione dovrebbe sempre assumere. L’acronimo «DIG» richiama l’azione dello scavare, to dig in inglese: un riferimento al coraggioso lavoro di approfondimento e svelamento della verità portato avanti dai reporter e dai giornalisti investigativi di tutto il mondo.
Da dieci anni, DIG organizza un evento di cinque giorni, il DIG Festival, con l’obiettivo di far conoscere il meglio del giornalismo a livello internazionale e dare risalto a voci e storie invisibili nei media mainstream, invitando sul palco giornalisti, documentaristi, whistleblower, attivisti, scrittori, artisti. A DIG Festival vengono anche assegnati i DIG Awards, che premiano e celebrano i migliori lavori giornalistici internazionali in formato audio e video. Nella seconda edizione di LIFE verranno presentati due documentari DIG Awards 2025.

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