Theatre Arts Media Festival
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Family Portraits of VNP – Very Normal People

PIER GIORGIO DE PINTO (IT/CH)

© Pier Giorgio De Pinto © 2026

Family Portraits of VNP – Very Normal People è un progetto artistico transdisciplinare che esplora il concetto di famiglia in una dimensione post-umana, attraverso la rappresentazione di 89 nuclei ibridi, simbiotici e transmorfi.
Il lavoro integra immagini generate tramite Intelligenza Artificiale, interazione, narrazione speculativa e sistemi archivistici espansi; configurandosi come un ecosistema visivo, rizomatico e concettuale in continua evoluzione.
Le famiglie rappresentate costituiscono una rete non lineare di relazioni affettive, simboliche e mutazionali, dove l’identità emerge come processo dinamico e relazionale.

 

Qui la famiglia non è sangue. È risonanza.
Non esiste origine. Esistono collisioni.
Le immagini non rappresentano. Emergono.
Ogni volto è una mutazione affettiva. Ogni corpo è una soglia.
Le genealogie si espandono per desiderio, per errore, per abbandono, per amore.
Se stai leggendo, sei già stato incluso.
Questa non è una mostra da osservare, ma un ecosistema da attraversare.

 

► 11 maggio dalle 17:30 alle 19:30: aperitivo con l’artista

concept e sviluppo del progetto, produzione immagini e contenuti audiovisivi, sistemi di Intelligenza Artificiale generativa, sviluppo narrativo e archivio digitale, ricerca scientifica, artistica, speculativa, VNP GPT – Archivista Espanso, tecnologie AI e ambienti transmediali: Pier Giorgio De Pinto
un ringraziamento alle 89 famiglie VNP, alle loro mutazioni, alle loro derive, alle entità visibili e a quelle ancora in formazione e a chi attraversa questo spazio, la tua presenza è già parte dell’archivio

© 2026 Pier Giorgio De Pinto Tutti i diritti riservati

 

Progetto ospitato grazie alla curatela di: Alessandra Arnò e realizzato in collaborazione con Visualcontainer

Ingresso gratuito senza prenotazione

Adatto a un pubblico di tutte le età.
Evento accessibile a persone con mobilità ridotta.

Pier Giorgio De Pinto (Civitavecchia, 1968) vive e lavora in Ticino, Svizzera. La sua pratica artistica indaga il rapporto tra immagine e concetto in una società visiva in continua trasformazione, segnata dall’emergere di nuove tecnologie e da una ridefinizione dell’identità contemporanea. Il suo lavoro si sviluppa tra arte generativa, nuovi media e narrazione transmediale, esplorando il ruolo dell’intelligenza artificiale e dei sistemi digitali come strumenti creativi e dispositivi concettuali. Attraverso installazioni immersive, performance e ambienti interattivi, De Pinto coinvolge attivamente il pubblico, trasformando l’esperienza artistica in un processo partecipativo e percettivo. I suoi progetti integrano linguaggi diversi, video, suono, codici digitali, realtà aumentata e virtuale, costruendo ecosistemi in cui reale e virtuale si intrecciano. Temi centrali della sua ricerca sono identità e alterità, codifica e decodifica, corpo e territorio. Ha esposto e performato in numerose istituzioni internazionali, tra cui Tate Britain e Whitechapel Gallery (Londra), Fondation Beyeler (Basilea), Cabaret Voltaire (Zurigo). HEK – Haus der elektronischen Künste e Fondation Beyeler (Basilea). Fondazione Pinault, Palazzo Grassi (Venezia), Palazzo Ducale (Genova), Viafarini DOCVA e BASE (Milano). Ha partecipato alla 7ª Biennale di Berlino, a Manifesta 11 a Zurigo e a Regionale 17 a Basilea. Parallelamente, collabora come trainer, revisore linguistico e progettista grafico per sistemi di Intelligenza Artificiale; specialista in Machine Learning e processi RLHF applicati allo sviluppo di modelli generativi.

 

Visualcontainer è una piattaforma indipendente italiana dedicata alla ricerca, promozione e diffusione della videoarte, della media art e delle pratiche audiovisive sperimentali. Attiva dal 2008 come progetto curatoriale e culturale, sviluppa mostre, screening, talk e progetti educativi, costruendo reti tra artisti, istituzioni e festival in Italia e all’estero.

 

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